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Collare
Spinato
XVII secolo
Provenienza: Roma ing. Edoardo Martinari, 1933
Munito internamente di aculei era utilizzato come punizione
per coloro che violavano la disciplina ecclesiastica o familiare.
Di solito era infisso ai muri delle chiese, dei cimiteri, alle
porte delle prigioni o nelle piazze frequentate dai mercanti.
Il collare era riservato anche agli ubriachi, alle donne litigiose
e alle prostitute. Si restava prigionieri del collare e oggetto
del pubblico dileggio fino ad un periodo massimo di sei settimane.
Spesso il reo era obbligato a portare sul petto un cartello
sul quale era indicato il motivo della condanna.