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Furto, ricettazione, contrabbando

La sala dedicata al furto, alla ricettazione e al contrabbando accoglie dipinti, reperti archeologici, oggetti sacri, sculture, rubati o rinvenuti casualmente, confiscati dall'autorità giudiziaria. Oggetti di cui non si conosce l'identità del legittimo proprietario o che non sono stati reclamati da alcuno oppure, come nel caso dei reperti archeologici confiscati ai cosiddetti "tombaroli", o a privati non autorizzati a tenerli, sono restituiti allo Stato e destinati ai musei pubblici. Tra le "curiosità" sono esposti oggetti confiscati nei primi del Novecento: bicicletta col telaio vuoto utilizzata per il contrabbando di alcool, fusti per la distillazione clandestina di grappa, contenitori col doppio fondo usati come nascondiglio di sostanze proibite.
 
 

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