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  La scoperta della "fossetta" e la teoria dell'uomo delinquente

Gli sviluppi degli studi lombrosiani

Gli ultimi studi

Il museo di Cesare Lombroso
  Gli ultimi studi

Conscio che la teoria atavica del delinquente è stata messa in discussione dagli studi dei suoi stessi allievi e seguaci, fra i quali Enrico Ferri, Lombroso, pur restando fedele alla primitiva impostazione della teoria antropologica dell'uomo delinquente, introduce nuovi elementi nello studio del fenomeno criminale, nel tentativo di sfuggire alle critiche, talvolta acute e beffarde che gli vengono rivolte da altri studiosi.

Nella Funzione sociale del delitto, pubblicato nel 1896, infatti, la prospettiva si amplia e Lombroso tenta un'analisi sociale del delitto a vasto raggio, proponendo un'interpretazione della società e del delitto, riferito non più soltanto al criminale atavico, ma a settori della vita pubblica e politica, dove nuovi reati "nuovi rami di truffa o di intrigo politico, o di peculato" crescono "quanto più la civiltà si va avanzando". Lombroso osa sfidare il senso comune proponendo una visione della realtà del delitto che investe anche uomini di governo, parlamentari, che agiscono attraverso la menzogna, la truffa, il segno del vizio, dell'amoralità, della delinquenza.

La conclusione cui giunge Lombroso, sulla funzione sociale del delitto, è che a lungo andare esso prepari, nei suoi eccessi, una reazione: si ripresenta la palingenesi del pensiero lombrosiano, la fiducia che sfugge alla sua impostazione positivista e lascia il posto alla fede laica nel rinnovamento morale della società, la convinzione che dal delitto (il peccato) nasca la rigenerazione.

Negli ultimi anni della sua vita Lombroso si appassiona ai fenomeni paranormali, medianici, allo spiritismo e all'ipnosi nell'inconciliabile tentativo di spiegare tali fenomeni facendo ancora ricorso alla scienza positivista. Cesare Lombroso, sofferente di angina pectoris, muore il 19 ottobre 1909 nella sua casa torinese. Per sua espressa volontà il cadavere viene sottoposto ad autopsia nell'istituto di medicina legale di Torino.

Oggi nessuno potrebbe sostenere la validità scientifica delle teorie lombrosiane, ma è doveroso mettere in evidenza lo sforzo e la novità del lavoro di Lombroso che, partendo dal dato bio-antropologico, ha aperto la strada ad un approccio multifattoriale che comprende anche gli aspetti sociali, su cui lavoreranno i suoi allievi Ferri e Garofalo.

Con Lombroso l'Italia ha cominciato a interrogarsi su aspetti fino ad allora trascurati, e lo studio del delitto è stato affrontato per la prima volta come fenomeno umano e sociale.
 
     
 

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