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Le
prime esperienze italiane
Il museo di Cesare Lombroso
Il museo criminale di Roma
La prima sede: le Carceri Nuove
La seconda sede: le prigioni del palazzo del Gonfalone
Il Museo Criminologico oggi
Bibliografia essenziale
Note
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La
nascita dei Musei Criminali e di Polizia Scientifica
Nella seconda metà dell'Ottocento, in Italia come in altre
nazioni europee, si affrontava il problema della riforma
carceraria. Gli studi di Cesare
Lombroso - fondatore dell'Antropologia
criminale - sull'uomo delinquente, l'analisi dei sistemi
penitenziari e gli interventi per il miglioramento delle
condizioni delle prigioni, concorsero a creare un intenso
dibattito parlamentare, che approdò alla prima riforma delle
carceri del Regno d'Italia, emanata nel 1891. L'interesse
per lo studio delle cause e della "cura" dell'uomo delinquente,
diffusosi in tutta Europa, contribuì anche alla nascita dei
musei dedicati al fenomeno della delinquenza, ai sistemi
penitenziari, alla Polizia scientifica e agli antichi strumenti
di punizione.> 1 >
Sorsero, così, i primi musei criminali, di Polizia scientifica
e di antropologia criminale annessi, quasi sempre, ai gabinetti
scientifici delle università e delle questure. Lo scopo principale
era quello di esporre reperti anatomici e oggetti provenienti
dalle carceri, manufatti di detenuti, testimonianze del mondo
criminale, foto di "tipi" ripresi ai fini della classificazione
e dell'identificazione di criminali, foto di tatuaggi.
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