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Calco in gesso del cranio di Giuseppe Villella

Giuseppe Villella, nato a Motta S. Lucia, circondario di Catanzaro, di anni 69, sospetto di brigantaggio e condannato tre volte per furto e incendio, fu sottoposto a osservazione da Cesare Lombroso durante una visita svolta nel penitenziario in cui Villella era detenuto. Morto in carcere, nel novembre 1872 il cadavere fu sottoposto ad autopsia da Lombroso. L'esame anatomico del cranio di Villella rivelò un'anomalia cranica definita da Lombroso "fossetta occipitale mediana, spazio occupato ordinariamente dalla cresta occipitale".

Ecco come Lombroso, molti anni dopo la scoperta della fossetta, ricordava il proprio stato d'animo dinanzi a quella scoperta: «Alla vista di quella fossetta mi apparve d'un tratto come una larga pianura sotto un infinito orizzonte, illuminato il problema della natura del delinquente, che doveva riprodurre ai nostri tempi i caratteri dell'uomo primitivo giù giù sino ai carnivori». (1906)

Provenienza: Roma, Prof. Ruggero Romanese, direttore dell'Istituto di Medicina Legale, 1934
 
 

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